Difficile far musica in Italia. Si è ucciso l’underground italiano, si stanno uccidendo tutti i talenti che vorrebbero portare avanti un loro discorso. In radio non ci vai perchè come dicono saresti 4AdOriented, per gli addetti ai lavori. I locali in cui si suona preferiscono le cover band. I nomi che girano sono sempre gli stessi e non sempre essere primi in classifica è sinonimo di qualità e bravura.
Credo che il grande scempio di questi anni sia stato togliere alle persone la curiosità per le cose nuove. Ma per fortuna qualcuno ancora se ne accorge...oggi su L’Espresso http://nemorock-in-piazza.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/03/08/spiral-69/
