sabato 30 agosto 2014

Filled spaces

Sai cosa mi piace più di tutto del suo stare sul palco? Quel suo modo di riempire ogni spazio. Lui non lo sa, ma quando entra e si mette davanti a quel microfono riempie tutto il locale con la sua presenza. Tutto il resto scompare, resta solo lui, persino in un posto colmo di gente venuta li per ascoltarlo. Lui canta, suona, si muove sul palco ed ogni suo movimento, gesto, suono, avvolge ogni cosa: il cuore, la mente, il corpo, i sensi e il respiro. Poi quando va via tutto si svuota e quel palco ritorna com'era prima: buio e silenzioso. Posso solo dirgli grazie per questo. Per quel piccolo e magnifico spiraglio di immenso.