L’albero conosce l’importanza delle radici, per arrivare lontano. L’albero non può rifiutare e per questo ha imparato ad accogliere e trasformare, gli eccessi di pioggia come quelli di sole. L’albero aggiunge uno strato alla volta, ma dentro è sempre lo stesso tenero germoglio. Se perde un ramo non insiste. Lo rigenera cercando un’altra direzione. Un albero sano cresce in altezza e sa che arriverà in alto a toccare il sole solo se avrà radici profonde nell’oscurità della terra. Un albero non ha fretta: il suo tempo è il decennio. Un albero sa che gli errori non esistono: lui si biforca per trovare sempre nuove strade.
Io credo proprio che esistano “uomini-albero”. Spesso si riconoscono dalla loro altezza...
Vi ho mai detto quanto è alto Riccardo Sabetti?
